Prestiti Veloci Argegno

 

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Prestiti Veloci Argegno: Cosa significa la parola Crif? La parola Crif è un acronimo, cioè le sue lettere sono le iniziali di alcune parole che sono per la precisione Centrale Rischi Finanziari. Non è una bella parola per chi ne fa parte, il Crif infatti contiene i nominativi di tante persone che hanno avuto problemi finanziari in passato o che comunque per vari motivi non hanno onorato i loro impegni e pagamenti. Questo è il principale riferimento per gli istituti bancari e serve loro per misurare in tempi brevi il grado di affidabilità di ognuno di noi, a molti non piace questo metodo ma appare essere molto efficace per le banche.

Prestiti Veloci Argegno: Assicurare il mutuo. Anche il mutuo per rifinanziamento, infine, è riccamente assicurabile. Oltre alla tradizionale e sostanzialmente obbligatoria copertura contro il rischio di incendio e di scoppio dell immobile oggetto di garanzia ipotecaria, il finanziamento potrà infatti essere integrato con coperture vita e multirischi, che il cliente potrà scegliere di sottoscrivere per incrementare la propria serenità dinanzi ad alcuni gravi pericoli della vita quotidiana, garantendosi pertanto la presenza di alcune clausole di protezione che interverranno a indennizzare l assicurato mutuatario, rimborsando tutto o parte del debito.

Prestiti Veloci Argegno: Cosa è un prestito ipotecario. Il prestito ipotecario come lo si capisce dalla parola è quello in cui come garanzia si da una ipoteca sull immobile che ci accingiamo ad acquistare, la banca che ci da il prestito ci da un importo spesso vicino al valore totale della casa, ne esistono anche al 100 per cento del valore. Ultimamente, a causa della crisi del mercato immobiliare, le banche non sono molto felici di ricevere un immobile in garanzia e sono aumentati i casi di rifiuto della richiesta del prestito per questo motivo.

Prestiti Veloci Argegno: Quanto possiamo ottenere. Di norma, l importo ottenibile attraverso i mutui per rifinanziamento si compone di due sotto-valori: il debito residuo del mutuo da sostituire + una nuova quota di liquidità, generalmente proporzionale al valore di perizia dell immobile. La prassi bancaria vuole che la nuova liquidità non possa eccedere il 20-30% del valore di garanzia dell immobile sul quale è iscritta ipoteca di primo grado nei confronti dell istituto di credito subentrante.