Prestito Statali Bivongi

 

Scopri tutto su: Prestito Statali Bivongi

Prestito Statali Bivongi: Cosa significa la parola Crif? La parola Crif è un acronimo, cioè le sue lettere sono le iniziali di alcune parole che sono per la precisione Centrale Rischi Finanziari. Non è una bella parola per chi ne fa parte, il Crif infatti contiene i nominativi di tante persone che hanno avuto problemi finanziari in passato o che comunque per vari motivi non hanno onorato i loro impegni e pagamenti. Questo è il principale riferimento per gli istituti bancari e serve loro per misurare in tempi brevi il grado di affidabilità di ognuno di noi, a molti non piace questo metodo ma appare essere molto efficace per le banche.

Prestito Statali Bivongi: Il piccolo prestito personale. Non è detto che chi richiede un prestito lo faccia per ottenere sempre grandi cifre, anzi il più delle volte la richiesta viene fatta per esaudire piccole spese e per fare piccole migliorie all abitazione o all azienda. Queste quantità di denaro sono quasi sempre nell ordine dei 4-5.000 Euro e infatti la restituzione avviene nella maggior parte dei casi in uno o due anni, quindi 12 oppure 24 rate. Inutile dire che sono molto richiesti, ma è anche bene dire che prima di fare la domanda bisogna esaminare bene i tassi di interesse, scartando quelli troppo onerosi.

Prestito Statali Bivongi: Nuove condizioni per la surroga. Il secondo vantaggio di rilievo nella disciplina della surroga, consiste nella possibilità – rimessa alla negoziazione tra le parti – di poter avere accesso a condizioni migliorative o più soddisfacenti. Si pensi alla possibilità di abbassare l importo delle rate allungando la durata residua del piano di ammortamento o, ad esempio, alla possibilità di congelare l importo degli stessi pagamenti, scegliendo di indebitarsi a tasso di interesse fisso anziché variabile.

Prestito Statali Bivongi: Quanto possiamo ottenere. Di norma, l importo ottenibile attraverso i mutui per rifinanziamento si compone di due sotto-valori: il debito residuo del mutuo da sostituire + una nuova quota di liquidità, generalmente proporzionale al valore di perizia dell immobile. La prassi bancaria vuole che la nuova liquidità non possa eccedere il 20-30% del valore di garanzia dell immobile sul quale è iscritta ipoteca di primo grado nei confronti dell istituto di credito subentrante.